giovedì 26 agosto 2010

ascolti il frastuono dentro.

E' incredibile come nella vita ci siano dei periodi in cui sembra impossibile agire e mantenere il pieno controllo delle situazioni: all'improvviso sono gli eventi che decidono per te e ti rincorrono e ti schiaffeggiano senza sosta, in rapida successione senza lasciarti il tempo di riprendere il fiato e di comprendere quanto accaduto. Quando poi finalmente arriva la quiete e  tutto tace, quando la raffica di sberle si placa e ti rimetti in piedi, rimane solo il rumore delle pale di un ventilatore in una normale serata di fine Agosto. Questo "piùomenosilenzio" sta cercando di dirti qualcosa, se solo provi ad ascoltarlo. Questo "piùomenosilenzio" ti accompagna nei primi secondi di ogni risveglio, quando la luce colpisce gli occhi, e negli ultimi secondi prima di ogni sonno, quando la faccia cerca conforto sulla fresca federa del cuscino. E' lo stesso silenzio che può imbarazzare se frainteso, è lo stesso silenzio che dice molto più di mille parole quando compreso. Ci hanno sempre fatto credere che il silenzio fosse vuoto, ma così non é. 


"Noi possiamo imbavagliarci la bocca, ma essere rumorosi dentro; possiamo rinunciare alla parola che sia udibile dagli altri, ma continuare a intrattenerci nell'intimo con noi stessi; possiamo tacitare i nostri pensieri ma avere il cuore pieno di frastuono."
S. Zucal, La tematica del silenzio in filosofia

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