mercoledì 17 marzo 2010

Pensi a come potrebbe essere

La "teoria del Bonus" abbozzata da Cornelis Noon nella sua Terza Fase Manicomiale sostiene che a ogni essere vivente prima della nascita viene assegnato un Bonus di attività vitali, che lo accompagnerà nel suo cammino terreno. Per fare un esempio nel Bonus sono compresi:
trecentomila birre, 
un milione e diciassettemila starnuti
trenta viaggi all'estero
la possibilità di dire seicentosedicimila volta la parola "insomma"
seicentoventitré pediluvi
un milione di gelati
tre grandi amori
nove biciclette
seicentodue bagni di mare
sessanta litri di lacrime
quarantasei kilometri di spaghetti
trecentosettantamila errori d'ortografia
quarantamila cruciverba
tre uscite di strada a centoventi
tremila ore di poker
dieci milioni e settemila tra sigarette, sigari e tiri di pipa
sedici grosse disillusioni...
E così via per un totale di circa 1014 voci.
Mettiamo che Tizio sia morto per uno scaramaccino, infarto, ictus. Il medico non avrà dubbi: è colpa del cuore trascurato, delle sigarette, dei trigliceridi. Ma Tizio è morto, ripeto, perché un attimo prima dell'ictus ha mangiato il miliounesimo gelato, o ha detto "insomma" una volta di troppo, o pianto una lacrima in più di quelle che gli erano consentite.

S.BENNI, Elianto, EUF, 2008.

Probabilmente se il mio Bonus fosse come quello sopra elencato, schiatterei a causa di una birra bevuta dopo aver mangiato un gelato in spiaggia dopo una nuotata di troppo. E sarei felice. Peccato che secondo la teoria del Dottor Noon ciascuno di noi abbia il suo personale inconoscibile Bonus. E per voi, quale potrebbe l'eccesso finale, la goccia che fa traboccare il vaso? Un'ultima imprecazione selvaggia o un ultimo decametro di lasagna fumante? A voi la parola. 

3 commenti:

  1. Porca miseria! Ho esaurito i bagni a mare e le disillusioni...Sono a rischio morte imminente...ALLIUTOOOOOOOOOOOOO!!!! :-D

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  2. raga, a parte la solita gratattina apotropaica.

    Da anni parlo con un mio amico del nostro "deathday"; così come ogni anno festeggiamo il nostro "birthday", ossia il compleanno, la data in cui esattamente compiamo gli anni, ecco che in realtà abbiamo vissuto un egual numero di "deathday", ossia pre-anniversari del giorno della nostra futura e certa dipartita.
    Io ne ho vissuti SICURAMENTE almeno 24 (ho 24 anni).

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  3. OH MAMMA....quarantamila cruciverba.....
    superati da molto tempo e quanti sudoku? Il Dott. Noon a riguardo cosa dice? Mah!

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